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La Psicologia Dei Bambini

Amministrazione

Anoressia e Bulimia

Sono entrambi disturbi del comportamento alimentare.

"Anoressia" significa "mancanza di appetito". La persona rifiuta il cibo. In assenza di motivi organici, bisogna sospettare una ragione psichica. Il sintomo di natura psichica può apparire a qualunque età; come tutti sanno, anche i neonati possono essere colpiti da difficoltà anche gravi a nutrirsi. Allo stesso modo, si vedono sintomi di problemi alimentari nei bambini. Qui, più spesso, l'anoressia appare piuttosto come molteplici fobie alimentari, e svogliatezza nell'alimentarsi. Sarebbe bene prestare comunque attenzione anche a sintomi apparentemente di poco conto.

Ragazza preoccupata per il suo peso
Ragazza preoccupata per il suo peso

Ho conosciuto una bambina di 4 anni che spendeva anche 3 ore del suo tempo e di quello dei suoi genitori, per mandar giù mezzo piatto di minestra. La stessa bambina, se faceva finta di vomitare nel lavandino della cucina, poi riusciva a mangiare con un po' meno difficoltà, come se si fosse svuotata, attraverso quella drammatizzazione, di contenuti ingombranti interni e psichici che le impedivano di introdurre il cibo, in una grande confusione tra interno ed esterno, tra area emotiva ed area concreta. Questo non è un comportamento da poco conto ed infatti fu risolto con una psicoterapia che coinvolse anche i genitori e che evidenziò la relazione con angosce profonde della piccola e della famiglia. Molto aiutò il fatto che la bimba avesse solamente 4 anni.

Il momento classico in cui la anoressia nervosa si presenta, è quello dell'adolescenza. Riguarda più spesso le ragazze, ma non è assente anche nei ragazzi. E' proprio l'adolescenza il momento in cui più spesso si presentano i disturbi dell'alimentazione perché sono molto collegati ai processi di separazione ed individuazione che entrano in gioco a questa età.

La ragazzina pubere comincia a "vedersi" grassa e comincia una dieta. Questo è quasi sempre l'esordio, ma non sempre si sviluppa in malattia. La malattia si evidenzia quando la “dieta” prosegue troppo a lungo, ed il dimagrimento comincia ad essere eccessivo, andando, in tutta evidenza, oltre le eventuali necessità obiettive di perdere peso.

Le ragazze malate di anoressia, sono in genere molto intelligenti, studiose e riportano buoni successi scolastici.

Esistono vari livelli di gravità: lo psicoterapeuta può fare una diagnosi differenziale. Tuttavia anche un sintomo anoressico lieve e di breve durata, dovrebbe mettere in allerta e spingere a chiedere una consulenza psicologica.

Quando il rifiuto del cibo diventa ossessivo ed il dimagrimento sempre più pericoloso, perfino per la vita della ragazza stessa, significa che ci troviamo di fronte ad un livello molto grave di patologia può richiedere un ricovero ospedaliero e l'aiuto di tutto uno staff di curanti con esperienza del problema, dallo psicoterapeuta allo psichiatra, l'infermiere, l'assistente sociale, il medico dietologo.

"Bulimia", al contrario, vuol dire avere la sensazione di un'enorme fame, e questo porta ad inghiottire grandi quantità di cibo. Bisogna dire che spesso il comportamento bulimico è associato a quello anoressico, ovvero la persona ingerisce sì grandi quantità di cibo, ma adotta comportamenti tipici per fare in modo da non assimilare il cibo introdotto (vomito autoindotto, lassativi, ginnastiche a non finire, o tutte queste cose insieme).

Ragazza che fruga nel frigorifero
Ragazza che fruga nel frigorifero

Ricordo una ragazza anoressica e bulimica che si vantava di poter mangiare tutto quello che voleva senza ingrassare... (sfido, vomitava!!), come se fosse stata graziata di un metabolismo perfettamente in sintonia con i suoi bisogni, mentendo agli altri ed anche a se stessa, perché sembrava che ci credesse davvero.

Invece, quando la bulimia non è associata ad anoressia, è intesa solo come impossibilità di resistere al cibo ed il bisogno eccessivo di assumerlo, per contrastare un senso permanente di vuoto. Non è presente il vomito e la motivazione sottostante è di natura compensatoria, molto diversa da quella anoressica: spesso affonda le sue radici in una depressione latente. Le persone sono di solito obese, infelici, con bassa autostima e corrono anch'esse il rischio di danneggiare gravemente il corpo per le malattie che possono sopravvenire (problemi cardiaci, diabete...).

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