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La Psicologia Dei Bambini

Amministrazione

Depressione e Mania, Disturbo bipolare

L'ombra della depressione
L'ombra della depressione

Lo stato depressivo non è una una condizione che si manifesta solamente in adolescenza, però questo momento della vita è spesso toccato da uno stato d'animo depressivo, con diversi livelli di gravità e di durata.

Il tono dell'umore visibile è quello della tristezza, il sentimento percepito internamente è un senso di colpa diffuso, senza un contenuto ascrivibile a qualcosa di realmente accaduto. Si tratta di una specie di lutto, come se ci fosse stata una grave perdita, di cui ci si sente in qualche modo responsabili, senza che questi contenuti siano consapevoli.

La persona depressa non riesce a provare rabbia e talvolta dirige i sentimenti aggressivi contro se stessa piuttosto che verso l'esterno. Se si è studenti ci si comincia a sentire incapaci di concentrarsi, si perde interesse per le attività sia di studio che relazionali o di svago. Ci può essere tendenza all'isolamento in diversi modi, per esempio nell'ascolto della musica all'infinito in solitudine, nel suonare uno strumento, in attività che immergono la persona in uno stato d'animo melancolico e nostalgico.

Dal momento che l'adolescenza è il primo momento in cui davvero cambia tutto il precedente modo di essere, si comprende come sia un periodo suscettibile di evocare altre perdite precoci, quando esperienze di grandi o di ripetute piccole privazioni non si sono potute superare. Qualche volta il momento critico passa ed il ragazzo riesce a procedere oltre, qualche altra volta una adeguata psicoterapia può essere risolutiva.

Non bisogna confondere la depressione vera e propria con passeggeri sensazioni di tristezza, che sono comuni e non patologici, né con la depressione legata ad un fatto o situazione di realtà come un lutto effettivamente avvenuto, o un problema legato a circostanze reali facilmente riconoscibili: in questi casi essere depressi è normale; non essere depressi è patologico.

Qualche volta, però, anche se nato a causa di eventi reali gravosi, lo stato depressivo può assumere caratteristiche eccessive, con difficoltà a superare il dolore e l'angoscia. Lo stato emotivo depressivo sembra invadere l'esistenza della persona e non si assiste al normale diluirsi nel tempo dei sentimenti di disperazione. In questi casi un intervento psicoterapeutico di tipo psicoanalitico può aiutare molto a comprendere i nodi di tale blocco ed anche a scioglierli.

Donna euforica che fa spese
Donna euforica che fa spese

La "mania" è uno stato emotivo opposto a quello depressivo, riconoscibile da un eccesso di allegria ed eccitazione, spesso accompagnate da difficoltà a mantenere il controllo nella gestione della vita quotidiana con una tendenza, invece, ad esagerare in tutto. Feste, spese pazze, comportamenti sessuali sfrenati, un modo di comunicare veloce e superficiale, con uso di battute e scherzi. Naturalmente vi sono molti livelli e sfumature, ma il grado di preoccupazione è legato alla persistenza di questo modo di comportarsi e al danno che provoca alla vita reale della persona.

Uno stato maniacale di norma sottintende una depressione latente che deve essere negata, tuttavia è anche indizio di una certa capacità vitale che potrebbe costituire una risorsa da non trascurare.

Naturalmente i momenti di allegria sono normali, e uno stato di euforia, anche duraturo, legato ad un momento particolarmente felice della vita è sempre benvenuto.

Fuochi d'artificio
Fuochi d'artificio

Elemento discriminante è il grado di "compattezza" e carenza di flessibilità negli stati d'animo, che preoccupano davvero solamente quando appaiono "impacchettati" e rigidi.

Gli adolescenti, in gruppo, sovente agiscono ed interagiscono tra loro in modo sovreccitato e si lasciano andare volentieri ad eccessi, tuttavia hanno anche momenti di scambi molto seri e riflessioni profonde ed importanti.

Quando, invece, in un adolescente esplode una malattia che non aveva mai dato segnali in precedenza, ciò è da attribuirsi al momento specialmente delicato di cambiamento radicale, ed alla rottura di un equilibrio interiore che fino ad allora era stato possibile mantenere.

Succede anche che stati depressivi si alternino a stati maniacali nella stessa persona, con eventuale presenza di intervalli senza sintomi. In questo caso siamo in presenza di un disturbo psichico anch'esso con molte sfumature di gravità che dipendono dall'intensità dei cambiamenti umorali. Questa rottura dell'equilibrio dell'umore è conosciuto come disturbo bipolare. Statisticamente tende a presentarsi verso l'uscita (cronologica) dall'adolescenza, intorno ai 18/20 anni e non ha evidenti cause di tipo esterno, mentre può danneggiare gravemente la vita reale delle persone. Si pensa anche che questo tipo di disturbo sia legato a caratteristiche di particolare vivacità mentale ed intelligenza, o addirittura genialità; d'altronde è intuitivo immaginare che persone celebri per imprese sfolgoranti e creative, non si possano considerare proprio "normali".

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