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La Psicologia Dei Bambini

Amministrazione

Relazioni sociali allargate

Compagni di scuola
Compagni di scuola

Non si allacciano solo adesso le prime relazioni sociali, naturalmente. Abbiamo visto che cominciano e si sviluppano dai primi momenti dell'uscita dall'esclusività dell'ambiente materno e familiare. D'ora in poi, però, vanno assumendo un significato di sempre maggior individuazione e consapevolezza di sé. Il bambino, oramai ragazzo, si rivolge verso oggetti di attaccamento diversi dai genitori e parenti. Tende ad essere dipendente dalla relazione con gruppi nuovi ed i coetanei assumeranno sempre maggior importanza.

La sua personalità si intreccerà con quelle nuove dei compagni. In questa fase si delinea sempre più chiaramente la peculiarità della sua indole e carattere ed emergono con maggiore chiarezza i talenti come i problemi. I compagni diventano "amici", e, più tardi, le simpatie diventeranno "amore". Le caratteristiche di questi nuovi rapporti raccontano molte cose a proposito dell'assetto mentale ed emotivo del ragazzo, della sua profondità o superficialità, della sua generosità o chiusura ed avarizia relazionale. Si strutturano i caratteri, si comincia ad avere un ruolo ed un riconoscimento "sociale" che molto influirà sulla percezione di sé. I compagni pensano di lui che... Si ricevono giudizi ed etichette che non sempre coincidono con quello che il ragazzo percepisce di se stesso.

Giochi di ragazzi
Giochi di ragazzi

Emozioni e stati d'animo precedentemente gestiti soprattutto in famiglia, cominciano a riversarsi nel gruppo dei coetanei.

Ma c'è il pericolo che la risonanza nell'ambiente adulto sia sotto tono. In questo momento, tra l'infanzia e l'adolescenza, può avvenire uno strappo comunicativo con le persone adulte di riferimento che non sempre restano attente ai bisogni emotivi dei ragazzi, come lo erano con i bambini piccoli. I nostri ragazzini, sono già rivolti verso il fuori, guardano fuori dalla finestra di casa ma hanno bisogno della casa alle spalle, vivono emozioni intense che possono restare non capite ed inascoltate, anche dai ragazzi stessi, come se si trattasse di un momento di tranquillità in cui ci si può riposare: qualche anno di vacanza per tutti!

Ma così non è, ed infatti, ecco che possono nascere i problemi ed i sintomi, sia nell'ambito dell'apprendimento che in quello delle amicizie o del comportamento. Non prendiamoli sottogamba, non pensiamo: passerà con la crescita. Diamogli il giusto peso.