Avviso per gli utenti di Internet Explorer 8 o versioni più datate:

Questo sito non è stato progettato per la vostra versione di Internet Explorer!

Potete ottenere una nuova versione gratuitamente qui.

La Psicologia Dei Bambini

Amministrazione

L'età della scuola

Bimba con i libri di scuola
Bimba con i libri di scuola

Ciao ragazzino di 6 anni! Comincia la SCUOLA vera e propria, brrrr!

Questa scuola non è proprio come la materna dell'anno scorso, sebbene l'esperienza dell'asilo ti abbia già fornito un'esperienza di passaggio e persino qualche primo apprendimento, le letterine, le stagioni, il tempo i luoghi, e, dal punto di vista del mondo relazionale, i bambini, le festicciole, i compleanni, i litigi per il turno sull'altalena, le maestre... Poi si tornava da mamma, papà, e nonni pronti a consolarti, coccolarti e soddisfare tutti i capricci (nella casa dei bei sogni, naturalmente).

Questa scuola è ben diversa: la società si aspetta che adesso tu sia pronto ad assumerti onori ed oneri più simili a quelli della vita adulta: siamo grandi, che diamine!

Maestra strega cattiva

Zainetto in spalla e si va!

Come sarà?

Ti hanno già spiegato che qua si dovrà restare seduti nel banco, prestare attenzione a quello che dice la maestra... Come sarà la maestra?... Una strega? O magari una fata buona?

Bisognerà usare la matita con disinvoltura, vietato pasticciare. Bisognerà controllare la voglia improvvisa di tirarsi lunghi sul pavimento o di improvvisare una bella capriola... Bisogna sembrare ubbidienti e rispettosi delle persone adulte che si muovono in questo nuovo grande/piccolo spazio.

E dopo aver vissuto tutte quelle ore in tranquilla concentrazione ed ingoiato mille soprusi ed ingiustizie, dal tuo sacrosanto punto di vista, finalmente a casa, che cosa si dovrà fare? I compiti!

E mamma, papà, nonni che cosa faranno?

Probabilmente controlleranno il diario, ti staranno un po' addosso..."Hai fatto i compiti?"... e più tardi "Hai preparato lo zaino?"

Eh sì, sono preoccupazioni non da poco, l'anno scorso non dovevi pensare a tutte queste cose; sono arrivate da un momento all'altro.

Maestra fata buona

Tu, da un lato ti senti un ometto importante, ormai, ma dall'altro adesso hai ansie ed impegni che non conoscevi. Per non parlare delle paure e le angosce. Anche le relazioni con i nuovi compagni di scuola riescono qualche volta a farti prendere sonno con più difficoltà.

Sembra strano, ma ci sono molte persone grandi, genitori, nonni, persone normali, affettuose, sagge, che ancora pensano che se tu sei cresciuto fisicamente sarai implicitamente cresciuto anche psichicamente. Alcuni sono davvero convinti che la crescita, quella interiore, quella mentale, affettiva, emotiva sia un fatto scontato ed automatico. Tu lo sai che non è proprio così, non hai delle teorie in merito ma ti capita di sentire che c'è qualcosa che non va... Ti senti stanco, non dormi bene, non capisci la matematica, ti riesce difficile leggere, restare concentrato... Ti senti un po' infelice...

Bambino con libri

Naturalmente spesso le cose vanno bene, il nuovo mondo che si è aperto alla tua esperienza è anche attraente, vario, interessante. La tua mente cresce perché si alimenta delle nuove cose che sperimenti, almeno così dovrebbe essere, le assimila, e con il passare del tempo, ti sentirai ben a tuo agio in questo ambiente che sembrava così difficile.

Qualche volta, purtroppo, non tutto fila liscio, ed allora sarà necessario che chi ti sta vicino e si prende cura di te provi a comprendere che cos'è che non va, qual'è il problema che sta bloccando e ostacolando la tua crescita naturale, il tuo gusto per la conoscenza, la tua curiosità verso il panorama che si amplia.

Capire ed accogliere la tua sofferenza è la medicina che potrebbe farti superare l'ostacolo.