Avviso per gli utenti di Internet Explorer 8 o versioni più datate:

Questo sito non è stato progettato per la vostra versione di Internet Explorer!

Potete ottenere una nuova versione gratuitamente qui.

New X Ci sono nuove domande e risposte che non hai ancora visto!

La Psicologia Dei Bambini

Amministrazione

La scuola materna

La scuola materna
Interno della scuola materna

Non tutti i bambini che arrivano alla materna hanno già fatto l'esperienza dell'asilo nido, e certamente questo rende diverso l'approccio iniziale a questa nuova tappa nel percorso della crescita.

Hanno già tre anni.

Oramai parlano, corrono, mangiano da soli (quasi tutti), sono molto più indipendenti e interagiscono tra di loro.

E' il grande momento dell'apertura sociale. Non è cosa da poco. Al nido c'era da elaborare la separazione dalla famiglia, adesso bisogna confrontarsi con i coetanei. Si vivono momenti entusiasmanti, come quelli del gioco in gruppo, dell'amicizia ed inimicizia, del confronto, della rivalità, le gelosie... Praticamente entra in campo tutta la gamma delle esperienze emotive che faranno per sempre parte della vita. E, come nella vita, si possono cominciare a vedere più chiaramente i caratteri, le personalità. In questa fase i bambini sono ancora in formazione e si muovono molto rapidamente da uno stato emotivo ad un altro, secondo le circostanze. Per esempio, li si vede fragili e tristi, ancora, al momento del saluto, quando arrivano e devono separarsi dalla mamma o da chi li accompagna, per poi, un attimo dopo, tuffarsi nel nuovo ambiente e vivere il resto della giornata con partecipazione.

Bimba spegne candeline

Certamente ci sono bambini più fragili, che appaiono disperati al momento della separazione e del saluto e che restano mogi ed abbattuti anche dopo, nel corso della giornata. Ma sono proprio l'eccezione. Di solito i bambini sono come sono anche a casa, con la loro personalità, la loro specifica risposta agli stimoli ambientali, la loro storia pregressa. Quindi alcuni soffrono più di altri perché la separazione acquista una valenza molto forte di perdita, ma mi sembra che la questione, salvo casi speciali, sia contenuta temporalmente nei primi giorni e nei primi momenti, quelli del saluto.

Alcuni appaiono addirittura troppo indifferenti, si separano dai genitori come se voltassero pagina, tagliando fuori il saluto e catapultandosi di corsa verso i giochi della stanza. Anche questo tipo di comportamento ha un peso, non necessariamente positivo. Ho conosciuto bambini che vomitavano prima di uscire da casa, tanta era l'angoscia, e bambini che anche nei giorni festivi, passando davanti all'edificio scolastico si sporgevano per sbirciare dentro con curiosità, manifestando così il loro interesse per quella esperienza.

Disegno infantile

E', dunque, necessario percepire lo stato d'animo di ogni singolo bambino piuttosto che applicare regole generali. Io sono sicura che quella dell'asilo nido sia un'esperienza molto ricca e stimolante per i bambini, ma se qualcuno di loro dimostra eccessiva sofferenza è necessario approfondirne i motivi: sicuramente ce ne sono di molto validi.

Li si vede, durante la giornata, soffrire quando si sentono esclusi o poco ascoltati dalle educatrici, per poi riprendersi rapidamente all'arrivo di un riconoscimento o di una gratificazione. Sono in formazione, ed hanno bisogno di frequenti rinforzi per sollevarsi dalle cadute umorali, così come i bambini del nido avevano bisogno che la maestra corresse a prenderli in braccio in caso di cadute fisiche oltre che umorali. In questa fase succede che la sola complicità di un compagno/a può bastare a risollevare le proprie risorse morali, ed un rifiuto o un'esclusione può mandarlo/a letteralmente in pezzi. Il mondo, ancora una volta si allarga perché si ampliano le relazioni significative: qui c'è più esposizione ai momenti di sofferenza, ed anche maggiori possibilità di ricevere aiuto.

Bimbi alla scuola materna

In questa fase dello sviluppo, i bambini hanno consolidato le capacità simboliche e quindi parlano più o meno scioltamente, secondo l'età ed il carattere, formulano frasi già complesse, giocano a giochi di ruolo, inventano situazioni fantastiche e cominciano a disegnare, invece di spalmare la pappa sulla tavoletta del seggiolone.

Altro disegno infantile

Il significato di tale evoluzione cognitiva è enorme. Vuol dire che si è oramai strutturata una vita mentale e che i bambini hanno una esperienza esterna ed anche una interna, a volte molto diversa: quella che chiamiamo mondo interno. Vuol dire che possono cambiare la realtà nei giochi e conoscerne una più ampia di quella che percepiscono direttamente, dalle immagini, i racconti e poi i libri. L'universo cresce esponenzialmente.

Siamo arrivati al 5o compleanno.