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La Psicologia Dei Bambini

Amministrazione

Lo svezzamento

Bimbo alle prese con la sua pappa

Eccoci alle prime pappe. Una delle tappe dell'età del distacco. Svezzare significa togliere il vezzo, l'abitudine. L'acquisizione del controllo sfinterico e del cammino sono soprattutto una acquisizione; invece, in questo momento c'è una vera perdita e si chiede al bambino una rinuncia. Niente più seno o biberon, niente più contatto fisico con la mamma coniugati insieme nell'esperienza dell'alimentazione. Adesso siamo alle prese con un cucchiaino ed un seggiolone: la pappa non è liquida ed ha un altro sapore.

I genitori possono trovarsi davanti a un rifiuto di cambiare, ma non sempre è un passaggio difficile: il bambino dell'immagine è sereno. L'invidia di molte mamme disperate. Tuttavia, se lo osserviamo più attentamente possiamo notare una certa complessità nell'atteggiamento di questo bimbo che infila in bocca il suo ditino e non considera, in questo momento, né pappa né il cucchiaino né mamma (o chi per lei), e, da un lato sembra evocare il tempo del seno (o del biberon) e dall'altro sembra desiderare già più indipendenza ed anticipare la capacità di mangiare da solo.

I momenti della vita dello sviluppo sono fluidi e contengono sempre un po' di passato e le prime anticipazioni del futuro. Se si tiene a mente questo principio, le cose più complicate possono diventare più semplici e naturali.

Sempre che non sia presente qualche problema più grave.

Il cibo ha un significato molto intenso, direi quasi sempre nella vita, anche in quella degli adulti, ma per i bambini, ancora completamente dipendenti, esiste uno stretto investimento emotivo nell'assunzione di cibo ed uno stretta associazione del cibo alla la persona che nutre. Per questo, la qualità della relazione con chi offre il nutrimento è alla base dei significati che il bambino attribuisce al cibo stesso.

I bambini sono molto diversi tra loro per natura e per le diverse esperienze che ognuno di loro ha vissuto e vive.

Cosicché il modo in cui lo svezzamento andrà dipende dalla personalità specifica del bambino e dall'ambiente relazionale che incontra.

Il bambino normale è spinto da una forza evolutiva che lo rende curioso, interessato a crescere e conoscere: i suoi valori non sono quelli degli adulti, almeno nei contenuti.

Bimbo alle prese con la sua pappa

Immergere le manine nella pappa, tentare di afferrare la pastina con le mani per mangiare da solo, dipingere il seggiolone con il sugo, lanciare il biberon dell'acqua al suolo, passarsi le mani piene di crema di riso sulla faccia, non sono assolutamente cose per lui negative; al contrario, fanno parte del bicchiere mezzo pieno di questa nuova fase della vita. Se bisogna rinunciare al seno, per fortuna ci sono tutte queste novità divertenti! Mal comprendono le dimostrazioni di rimprovero dei grandi, sanno solo che i grandi sono strane persone a volte e che conviene non farli arrabbiare troppo.

Il "Principino" (quello del serpente boa che aveva ingoiato un elefante), infatti non riesce a farsi una ragione di come mai gli adulti capiscano sempre così poco. Non ne trova uno che comprenda il suo evidente disegno!!!!

Per fortuna ci sono adulti ed anziani che ricordano l'infanzia e ne conservano un pezzettino nel cuore. A queste persone, di solito, i bambini piacciono, sono più allegri di carattere e sanno godere dei buoni momenti.