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Mondo interno:

Per "Mondo Interno", intendo la realtà psichica soggettiva che è presente nella mente di ogni essere umano e che differisce dalla realtà oggettiva esterna.

Melanie Klein, psicoanalista studiosa dell'infanzia, (Vienna 1882-Londra 1960) sostiene che i bambini ne costruiscono una fin da subito ed interpretano le esperienze del mondo esterno attribuendo loro significati la cui origine deriva dalle relazioni che si sono formate all'interno della mente.

Tali significati si formano dalla risultante dell'incontro tra le vicende libidiche (semplificando: amore ed odio) e la qualità effettiva degli eventi relativi agli oggetti reali delle pulsioni libidiche.

Per esempio, nella primissima infanzia, il bambino può avere in mente due immagini opposte della madre, una buonissima ed una cattivissima, come nelle favole sono presenti le fate e le streghe, la madre e la matrigna, con caratteristiche estremamente diverse.

Il concetto di "mondo interno", quindi, lo uso come "spazio di vita mentale interna" che contiene il vocabolario emotivo di cui ci serviamo per interpretare il mondo.

La capacità di giocare, come quella di sognare, e pensare fantasticando, permette di trasferire all'esterno elementi del mondo interno così da poterlo manipolare e controllare: ciò aiuta a diminuire il livello di angoscia. Prima di raggiungere tali capacità, è la funzione di contenimento ad aiutare il bambino a sopportare l'angoscia.

Mother and Child, Gustav Klimt

Snoopy è un cane che non può parlare ma ha tanti pensieri in mente che qualcuno capisce. Allo stesso modo, il bambino piccolo piccolo non può parlare ma ha tante sensazioni dentro che qualcuno può capire identificandosi con lui anche inconsapevolmente: questa è la funzione di "rêverie" che le madri hanno naturalmente, lo strumento che permette la buona comunicazione con il piccolo.